I quarant'anni del Centro di Cultura Italia Asia

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 foto di Marco Briccola

introduzione di Susanna Marino

1977-2017: ebbene sì, sono già trascorsi quarant'anni da quando, per acuta intuizione di Sante Spadavecchia, nacque l'idea di creare un'associazione che fosse un punto di riferimento per conoscere e approfondire le culture e tradizioni del Medio ed Estremo Oriente e dei Paesi islamici dell’Africa: nacque così il Centro di Cultura Italia-Asia, intitolato all'orientalista Guglielmo Scalise. 
In occasione, quindi, dei nostri “primi quarant'anni”, abbiamo pensato di chiedere a quattro nostre socie decane che hanno ampiamente contribuito a rendere il nostro Centro un punto di riferimento per la promozione, la diffusione, lo studio e la ricerca delle civiltà asiatiche, di parlarci della loro personale esperienza. Quattro donne che, grazie alla loro curiosità, audacia, intraprendenza e intelligenza, sono riuscite ad avvicinare e ad avvicinarsi gradualmente a realtà così distanti e “altre”, a coglierne stille di essenza e arrivare a trasmetterle, con entusiasmo ed umiltà, a quanti hanno avuto la fortuna di essere loro studenti, amici, conoscenti, lettori delle loro pubblicazioni e uditori delle loro conferenze.
In quarant'anni il mondo è cambiato e la globalizzazione ha ampiamente mietuto vittime anche in molte zone del grande continente asiatico: le città di Banares o di Pechino degli anni '60, quella di Tunisi o di Tokyo degli anni '70 hanno certamente cambiato pelle, rendendo molti luoghi irriconoscibili e forse non poi così diversi da quelli di altre metropoli mondiali. Come naturale conseguenza, generazione dopo generazione, anche gli stili di vita si sono via via modificati, trasmutati, ma il fascino che una volta avremmo definito “esotico” permane, continuando ad attirare e a mietere vittime incuriosite spesso dalla convivenza - spesso ai limiti della nostra percezione occidentale – tra le due anime che ai nostri occhi sembrano combattersi con sforzo titanico, opponendo riti ancestrali, tradizioni ataviche, usi e costumi profondamente radicati nel DNA di questi popoli, a tecnologie sempre più all'avanguardia, ad azzardi urbanistici, architettonici ed ingegneristici al limite della fantascienza, a stili di vita impensabili anche solo fino ad un decennio fa.
A noi resta il compito di continuare questa narrazione per mantenere vivo l'interesse su un mondo in continua trasformazione, ma dall'anima antica.

Grazie Anna Maria, Elvira, Nicoletta e Vanna!

A partire da questa settimana pubblichiamo l'articolo apparso a dicembre 2017 sulla nostra rivista Quaderni Asiatici n.120 per celebrare i quarant'anni del nostro Centro.
Nelle prossime settimane la parola alle nostre socie Elvira Dell'Oro, Anna Maria Martelli, Vanna Scolari e Nicoletta Spadavecchia.

CINA Intervista a Elvira Dell'Oro

Data pubblicazione: 
25/01/2021